31 GenLe bufala delle preferenze

Nell’attuale legge elettorale non è previsto il voto di preferenza. Intorno a questa mancanza si è creato un grosso coro di polemiche al motto: “ridiamo la libertà di scegliere ai cittadini”. Le liste elettorali vengono stilate sempre e comunque dalle segreterie dei partiti, sia che ci sia o non ci sia il voto di preferenza. I candidati sono sempre quelli che le segreterie di partito vogliono che vengano eletti. Quando era in vigore la legge elettorale con sistema maggioritario era ancora peggio! Un elettore del partito A si ritrovata a votare un candidato del partito B, ma che faceva parte della stessa lista, solo per non votare il candidato del partito C. Tanta libertà di scegliere non c’era lo stesso. Scontri diretti non si sono mai visti, se non in rari casi. Nei seggi dove si sa che un candidato del partito A ha più forza, il partito B schiera un candidato che non ha speranze e il favore viene restituito in un altro seggio. C’è un ex-deputato per esempio è stato eletto nel 1996, nel 2001 e nel 2006 (e nel 2007 è stato dichiarato inelegibile)… E’ inutile dire che è colpa del fatto che non c’è il voto di preferenza: se non ti piace la lista dei candidati di un partito, votane un altro oppure… candidati tu!

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